Cosa prevede il decreto PNRR 4, il decreto legge 19/2024

Decreto PNRR - Foto di Peggychoucair da PixabayIn vigore il decreto PNRR 4, il decreto legge n. 19 del 2 marzo 2024 contenente ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ampio il ventaglio di misure previste, da Transizione 5.0 al contrasto alle frodi sui fondi Pnrr, passando per alloggi universitari, governance del Pnrr e del Piano nazionale complementare, spinta alla digitalizzazione. 

Transizione 5.0: guida agli incentivi alle imprese che investono in tecnologie digitali e verdi

Il decreto legge "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)", il n. 19/2024, approvato il 26 febbraio dal Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato il 2 marzo in Gazzetta ufficiale ed è entrato in vigore il giorno stesso della pubblicazione. 

Obiettivo del provvedimento, noto anche come decreto PNRR 4, è velocizzare l'attuazione del PNRR potenziando le sinergie e il coordinamento. È stato fatto un "lavoro molto complesso, articolato, sia dal punto di vista della dimensione finanziaria che delle norme che contribuiranno ad un’accelerazione della spesa e una semplificazione delle norme", ha dichiarato in conferenza stampa il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

Il decreto prevede novità innanzitutto in materia di governance, sia del Piano nazionale di ripresa e resilienza che del Piano nazionale complementare

Incrementata, per gli anni 2024/2026, la dotazione economica del Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia. Inoltre, il dl autorizza la spesa per la realizzazione degli interventi non più finanziati con le risorse del PNRR per gli anni 2024/2029.

Il decreto PNRR quater disciplina il monitoraggio, al 31 dicembre 2023, degli interventi finanziati con risorse PNRR e prevede l’attivazione di poteri sostitutivi in caso di ritardi e inerzie da parte dei soggetti attuatori, disciplinando anche le azioni di recupero nel caso di omesso o incompleto conseguimento degli obiettivi finali dei programmi e interventi PNRR, accertato dalla Commissione europea. Il provvedimento attribuisce inoltre al Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione europea, a tal fine integrato, le attività di prevenzione e contrasto alle frodi e agli altri illeciti sui finanziamenti connessi al PNRR.

Cresce la composizione della Struttura di missione per il PNRR, istituita presso la Presidenza del Consiglio. In base al decreto 19/2024 è prevista la nomina di appositi Commissari straordinari: un Commissario straordinario per accelerare la realizzazione di nuovi posti letto per universitari, un Commissario straordinario per gli interventi di recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità̀ organizzata non più finanziati con risorse PNRR e uno per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.

Previste inoltre misure di rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni titolari delle misure PNRR e dei soggetti attuatori. Sempre sul tema, è previsto un aumento del fondo per le assunzioni a tempo indeterminato del personale in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione.

Il dl 19/2024 consente poi alle regioni e agli enti locali di ricorrere all’indebitamento per finanziare operazioni di ricapitalizzazione e capitalizzazione di società a partecipazione pubblica aventi ad oggetto la realizzazione di infrastrutture pubbliche, qualora le perdite, anche ultrannuali risultino complessivamente assorbite in un piano economico finanziario approvato dall’Autorità competente. E istituisce presso ciascuna Prefettura – Ufficio territoriale di Governo – una cabina di coordinamento presieduta dal Prefetto o da un suo delegato, con il compito di definire un piano di azione per l’efficace attuazione dei programmi e degli interventi previsti dal PNRR in ambito provinciale.

Previste anche misure per il CNEL: aumento della dotazione organica, inserimento del Presidente CNEL tra i membri della cabina di regia PNRR e attribuzione di nuove funzioni (il Consiglio è la sede per l’Italia del Comitato nazionale per la produttività di cui alla raccomandazione del Consiglio della UE).

Tra le misure per l'accelerazione e lo snellimento delle procedure per l’attuazione del PNRR e del PNC sono previste:

  • ulteriori misure di semplificazione delle procedure finanziarie per l’utilizzo delle risorse PNRR con la previsione di un’anticipazione, alle amministrazioni interessate, del 30% del costo dei singoli interventi da effettuare. Si prevede inoltre che le amministrazioni titolari di interventi non più finanziati sul PNRR, provvedano al recupero delle somme già erogate, prevedendo un meccanismo che consenta anche con compensazioni finanziarie la realizzazione degli interventi. Le procedure semplificate per gli interventi PNRR continuano ad applicarsi ai procedimenti in corso, anche con riguardo agli interventi di cui all’allegato al decreto-legge n. 77 del 2021 non più finanziati con risorse PNRR. Inoltre, nel limite delle risorse disponibili, è previsto che continuino ad applicarsi le disposizioni relative al rafforzamento e al supporto della capacità amministrativa, al reclutamento di personale, al conferimento di incarichi, nonché alle semplificazioni dei procedimenti amministrativi e contabili previste dalla legislazione vigente per il PNRR; si prevede che per gli interventi non più finanziati dal PNRR e PNC restino confermate le assegnazioni per l’incremento dei prezzi dei materiali purché gli interventi siano integralmente finanziati a valere su risorse a carico delle amministrazioni e siano aggiornati i cronoprogrammi. Infine, si introducono misure per il trasferimento delle funzioni dei Commissari alla struttura di missione ZES;
  • misure in materia di istruzione e merito per garantire il raggiungimento di obiettivi PNRR relativi ai target sull’istruzione tecnico-pratica, sulla formazione continua degli insegnanti, sugli istituti tecnici professionali, nonché sulla riorganizzazione della Scuola di alta formazione dell’istruzione; 
  • misure in materia di università e ricerca, in particolare al fine di accelerare e snellire le procedure per la creazione di alloggi e residenze per studenti universitari e in materia di riconoscimento dei crediti formativi, nonché in materia di istruzione post universitaria; ai fini della ricostruzione di carriera e dell’inquadramento dei ricercatori, dei dirigenti di ricerca e dei professori (assunti mediante chiamata e procedura selettiva), si prevede il riconoscimento del periodo di servizio maturato presso l’università di provenienza con un trattamento economico non inferiore a quello attribuito presso la stessa;
  • misure in materia di sport relative alla riprogrammazione delle risorse per la realizzazione di palestre e di snellimento delle procedure di appalto; 
  • misure in materia di digitalizzazione, con modifiche al Codice dell’amministrazione digitale. In particolare, si istituisce il "Sistema di portafoglio digitale italiano (Sistema IT-Wallet)", quale soluzione di portafoglio digitale pubblico;
  • la revisione dei processi di dematerializzazione documentale, nonché la previsione che, per tali finalità il dipartimento per la trasformazione digitale si avvalga dell’Istituto Poligrafico dello Stato, che, a sua volta, può avvalersi di concessionari di pubblici servizi; 
  • misure per il reclutamento e la stabilizzazione di personale nell’amministrazione della giustizia, il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNRR e incentivi al personale; inoltre, si provvede a modificare la disciplina in materia di pignoramento di crediti verso terzi, avviare la digitalizzazione del casellario giudiziario e introdurre modifiche in tema di giustizia riparativa;
  • nelle more dell’aggiornamento del contratto di programma con RFI - parte investimenti - per il 2022-2026, si prevede che con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti , di concerto con il MEF, si rimodulino le fonti di finanziamento degli interventi ferroviari ricompresi nella M3-C1 del PNRR e alla ricognizione delle risorse nazionali che si rendono disponibili a seguito della rimodulazione PNRR per le misure di competenza del MIT, da finalizzare all’aggiornamento per il 2024 del contratto di programma con RFI– parte investimenti.

In materia di lavoro il decreto PNRR 4 prevede misure per il rafforzamento dell’attività di accertamento e contrasto delle violazioni in ambito contributivo e di potenziamento del personale ispettivo in materia di lavoro (Ispettorato Nazionale del Lavoro, Nucleo dei Carabinieri, INPS e INAIL) per i controlli relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Intervenendo in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare, si introducono sia disposizioni di carattere preventivo-incentivante (ad esempio, subordinando l’erogazione di benefici normativi e contributivi all’assenza di violazioni della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché introducendo una premialità in favore di datori di lavoro che dimostrino comportamenti virtuosi nella gestione dei rapporti di lavoro) sia disposizioni di natura repressiva (sanzioni penali – in luogo delle sanzioni amministrative, frutto di una precedente depenalizzazione, per le ipotesi di somministrazione fraudolenta di lavoratori, utilizzazione illecita di lavoratori, somministrazione abusiva con sfruttamento di minori).

Prevista inoltre l’estensione del regime di solidarietà nell’obbligazione retributiva e contributiva, verifica di congruità del costo della manodopera negli appalti pubblici e privati; si introduce poi un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore di lavoro domestico (che possieda un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità, non superiore a euro 6.000) nel limite massimo di importo di 3.000 euro su base annua, in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani, con una età anagrafica di almeno ottanta anni, già titolari dell’indennità di accompagnamento.

Infine, è previsto un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (c.d. patente a crediti), obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito di cantieri edili. 

Per quanto riguarda le imprese una delle novità più rilevanti riguarda il Piano Transizione 5.0, il pacchetto di agevolazioni fiscali nella forma del credito d’imposta alle imprese che investono in tecnologie innovative e green.

Inoltre:

  • si introducono disposizioni in materia di investimenti infrastrutturali, anche relativi a piccole opere, nonché misure per i piani urbani delle città metropolitane, per i progetti di rigenerazione urbana e per la prevenzione dei rischi idrogeologici; 
  • si introducono misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli impianti ex Ilva;
  • disposizioni in materia di riduzione dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni;
  • disposizioni in materia di controlli sugli interventi di efficientamento energetico, prevedendo che il MASE pubblichi sul proprio sito l’elenco delle asseverazioni relative alla fruizione delle detrazioni fiscali in materia di ecobonus per l’efficienza energetica e sismabonus;
  • si introducono misure in materia di salute, e, in particolare, si rafforzano il ruolo e le competenze di Agenas nell’attuazione del progetto PNRR riguardante il Fascicolo Sanitario Elettronico e si consente il riutilizzo della piattaforma creata per la verifica del Green Pass, validata a livello europeo, anche per altre e future certificazioni sanitarie. Sono inserite, inoltre, una disposizione in materia di trattamento di dati personali relativi alla Salute e misure in materia di interventi sulle infrastrutture ospedaliere. 

Il testo del decreto n. 19 del 2 marzo 2024 in Gazzetta ufficiale

Foto di Peggychoucair da Pixabay