Cessione crediti e sconto in fattura: arriva la responsabilità solidale

Photocredit: phooto en PixabayLa legge di conversione del decreto Aiuti bis ha alleggerito le conseguenze per coloro che comprano - in buona fede - crediti truffaldini derivanti da precedenti cessioni o sconti in fattura relativi ai bonus edilizi. Questo vale, però, solo in presenza di asseverazioni e visti.

Cosa prevede il DL Aiuti bis?

Per provare a far ripartire il mercato della cessione dei crediti, nel DL 115-2022 il Parlamento ha introdotto una norma che integra la disciplina dello sconto in fattura e della cessione dei crediti in materia edilizia.

In estrema sintesi, nel caso di operazioni di cessione di agevolazioni indebitamente fruite, la nuova norma ha limitato la responsabilità in solido dei cessionari del credito (coloro che acquistano il credito) e del fornitore che ha applicato lo sconto in fattura al solo caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave.

Tale limitazione di responsabilità si applica, però, esclusivamente ai crediti per i quali sono stati acquisiti i visti di conformità, le asseverazioni e le attestazioni.

I chiarimenti del Fisco sul superbonus

Cosa prevede il DL 115-2022 sulla cessione dei crediti dei bonus edilizi

A mettere mano (per l’ennesima volta) alla disciplina della cessione dei crediti edilizi è l’articolo 33-ter del DL 115-2022, introdotto dal Senato nel corso della conversione in legge del Decreto Aiuti bis.

Nello specifico la nuova norma interviene nel campo della responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari del credito.

Finora infatti - nel caso di crediti truffaldini - l’Agenzia delle entrate poteva recuperare l’importo non spettante (maggiorato di interessi e sanzioni) non solo nei confronti del beneficiario, ma anche presso il fornitore che ha applicato lo sconto e presso i cessionari del credito.

“A seguito della modifica ora apportata - spiega il Fisco - tale responsabilità in solido viene circoscritta alla sola ipotesi di concorso nella violazione attuato con dolo o colpa grave”.

La novità si applica anzitutto a:

  • tutti i crediti connessi al superbonus 110% (in riferimento al quale la cessione è stata da sempre subordinata alla presenza di visto di conformità e asseverazioni);
  • agli altri bonus edilizi, ma solo per quelli successivi all’emanazione del decreto anti-frodi (DL 157-2021), cioè forniti dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle attestazioni.

Alle due casistiche sopra esposte, se ne aggiunge una terza. “La limitazione della responsabilità in solido ai soli casi di dolo e colpa grave - spiega infatti il Fisco - è possibile anche in riferimento ai crediti sorti prima che venissero introdotti gli obblighi documentali, cioè prima del 12 novembre 2021. In tale circostanza, il cedente, a condizione che lo stesso coincida con il fornitore e non sia un soggetto “qualificato” (banche, intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia), deve acquisire, ora per allora, il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese sostenute”.

Photocredit: phooto en Pixabay

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