Ricerca: al via progetto UE sulle batterie, c’e’ anche l’Italia

Batterie - Image by PublicDomainPictures from Pixabay Via libera di Bruxelles a un investimento di circa 3,2 miliardi per progetti comuni di ricerca e innovazione e di prima produzione industriale per realizzare batterie di nuova generazione.

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Un progetto di comune interesse europeo ("IPCEI") coinvolge, oltre all’Italia, altri 6 Paesi - Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Polonia e Svezia - e vede la partecipazione di 17 grandi imprese, PMI ed enti di ricerca.

Cosa prevede il progetto IPCEI per batterie di ultima generazione

Creare un ecosistema sostenibile e innovativo per le batterie in Europa, che copra l'intera catena del valore: è questa la sfida che coinvolgerà i partecipanti al progetto. 

Obiettivo: riunire i principali operatori del settore e le autorità nazionali per creare una catena di valore pienamente integrata nell'UE che produrrà materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie su larga scala, vale a dire progettati per la produzione di massa, e che consentirà la riconversione, il riciclaggio e la raffinazione su scala industriale.

Questo progetto integrato riunisce infatti i principali attori europei che operano a vari livelli della catena del valore delle batterie. Si tratta principalmente di imprese di grandi dimensioni, ma anche organismi di ricerca e PMI: insieme lavoreranno in collaborazione con un gran numero di partner, anche al di là dei sette Stati membri partecipanti, per sviluppare tecnologie avanzate e dirompenti nel settore delle batterie agli ioni di litio che soddisfino obiettivi di costo, prestazioni e sicurezza attualmente non disponibili.

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I partecipanti al progetto e i loro partner concentreranno il proprio lavoro su quattro settori:

  • Materie prime e materiali avanzati: il progetto mira a definire processi innovativi sostenibili per l'estrazione, la concentrazione, la raffinazione e la purificazione dei minerali al fine di generare materie prime di elevata purezza. Per quanto riguarda i materiali avanzati (come catodi, anodi e elettroliti), il progetto si propone di migliorare i materiali esistenti, o di crearne di nuovi, da utilizzare in celle di batterie innovative;
  • Celle e moduli: il progetto mira a sviluppare celle e moduli innovativi con l'obiettivo di garantire la sicurezza e le prestazioni necessarie sia per le applicazioni automobilistiche sia per quelle di altro tipo (ad es. accumulatori stazionari di energia, utensili elettrici, ecc.);
  • Sistemi di batterie: il progetto ha l'obiettivo di sviluppare sistemi innovativi di batterie, compresi software e algoritmi per la gestione delle batterie e metodi di prova innovativi;
  • Ridestinazione, riciclaggio e raffinazione: il progetto ha l'obiettivo di mettere a punto processi sicuri e innovativi per la raccolta, lo smantellamento, la ridestinazione, il riciclaggio e la raffinazione dei materiali riciclati.

“Con l’approvazione della Commissione UE del progetto comune promosso dall’Italia insieme ad altri sei Paesi membri si compie un passo importante nella direzione del rafforzamento di una comune strategia industriale europea”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli

“L’obiettivo è quello di supportare le imprese nella produzione di batterie di nuova generazione, con ricadute positive sia in termini di sostenibilità ambientale che di competitività del sistema industriale europeo. Grazie a questa misura, l'Italia mette in sicurezza e consolida - con un piano di investimenti tra fondi pubblici e privati di circa 850 milioni di euro - il suo presidio manifatturiero in questo settore strategico”. 

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