Riforma Lavoro: via libera al Ddl Fornero

Elsa Fornero, Mario MontiAggiornamento del 26.02.2013 E' legge la riforma del mercato del lavoro, approvata ieri dalla Camera dopo quattro voti di fiducia, con 393 si, 74 no e 46 astenuti. Nessuna modifica è stata apportata al testo del Ddl Fornero che, su richiesta del premier Mario Monti, doveva essere votato prima del vertice del Consiglio europeo di oggi e domani a Bruxelles, come segnale della disponibilità dell'Italia a rispettare gli impegni presi.

Passa, dunque, la modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che prevede licenziamenti individuali più facili, e viene introdotta l'Assicurazione sociale per l'impiego (Aspi), un nuovo strumento di protezione sociale. Tra le altre novità, incentivi alle nuove assunzioni, una regolamentazione più severa delle partite Iva e dei contratti a termine.

Articolo 18

La modifica dell'articolo 18, applicato solo alle imprese con più di 15 dipendenti, cancella la possibilità del reintegro automatico per il lavoratore licenziato per motivi economici. Prevista, in questi casi, un'indennità tra le 12 e le 24 mensilità, stabilita in base alle dimensioni dell’azienda, dell’anzianità del lavoratore e del comportamento delle parti nella fase di conciliazione.
Per i licenziamenti disciplinari, il giudice potrà ordinare il reintegro del lavoratore solo sulla base dei contratti collettivi e non anche sulla base della legge o delle tipizzazioni di giustificato motivo soggettivo e di giusta causa.
Resta sempre nullo il licenziamento discriminatorio. Non sarà inoltre bloccata dalla malattia del lavoratore la procedura di conciliazione, ad eccezione dei casi di sopraggiunta maternità o di infortunio sul lavoro.

Assicurazione sociale per l'impiego

L'Aspi sostituirà le attuali indennità di disoccupazione e di mobilità, e interesserà lavoratori dipendenti, apprendisti e artisti. Perderà il sussidio chi dovesse rifiutare un impiego la cui retribuzione sia superiore almeno del 20% rispetto all'indennità percepita.
L'Assicurazione sarà in parte finanziata grazie ad un aumento dell'1,4% dei contributi su tutti i contratti a termine (esclusi stagionali, apprendisti e precari della Pubblica Amministrazione) a partire dal 2013.
Per coloro che non hanno i requisiti per l'Aspi - 1 anno di contribuzione nelle ultime 2 annualità - arriva la mini-Aspi, riservata solo a chi ha un contratto subordinato, mentre sono esclusi i contratti a progetto. L'importo sarà più basso di quello dell'Aspi: potrà arrivare ad un massimo di 1.119 euro lordi per 12 mesi, fino a 18 mesi per gli over 55.

Incentivi alle assunzioni

In relazione alle assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2013, con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, anche in somministrazione, la riforma prevede, per la durata di dodici mesi, la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro. Tale riduzione si prolunga fino al diciottesimo mese dalla data della assunzione, nei casi di cui il contratto e' trasformato a tempo indeterminato.

Partite Iva

Vengono considerate vere solo le partite Iva che dichiarano un reddito annuo lordo pari o superiore a 18 mila euro. Passa inoltre da 6 a 8 mesi la durata delle collaborazioni a partita Iva, mentre il corrispettivo pagato non deve essere superiore all'80% di quello dei dipendenti e dei collaboratori. Ulteriore restrizione: il lavoratore non deve avere una postazione 'fissa' in azienda.

Contratti a termine

Dovrà durare 12 mesi il primo contatto a termine, e non dovrà più contenere quelle esigenze tecniche, produttive, organizzative o sostitutive oggi necessarie. Viene poi aumentata la durata delle pause obbligatorie tra un contratto e l'altro: per un contratto che dura meno di 6 mesi l'intervallo passa da 10 a 20 giorni, mentre per un contratto di durata superiore ai 6 mesi, la pausa dovrà essere di 30 giorni.

Links

Testo 'Disegno di legge recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita'
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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012, Suppl. Ord. n. 136, la Legge 92 del 28 giugno 2012

Aggiornamenti

20.07.2012

In relazione ad alcune disposizioni contenute nella Legge 92-2012, in vigore dal 18 luglio 2012, il Ministero del Lavoro fornisce, in una circolare, indicazioni di carattere operativo al personale ispettivo, riservandosi sin d’ora di fornire, rispetto a ciascun istituto, chiarimenti più esaustivi con separati provvedimenti.

Circolare n. 18 del 18 luglio 2012

26.02.2013

Utilizzabilità del contratto di collaborazione a progetto nelle ONG/ONLUS, nelle organizzazioni socio assistenziali e nelle attività di promoter

Circolare n. 7 del 20 febbraio 2013