Fondo garanzia PMI 2024: tutte le novità

Fondo garanzia - Photo credit: Vlada KarpovichDopo i chiarimenti sulle nuove disposizioni del Fondo centrale di garanzia previste dal dl Anticipi a decorrere dal 1° gennaio e sull'applicazione del nuovo regolamento de minimis, MCC spiega che l'importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro per impresa si applicherà a PMI, MidCap e professionisti a partire da fine febbraio e per tutto il 2024.

Fondo di garanzia: cosa cambia con le nuove disposizioni operative

Il veicolo normativo della riforma del Fondo di garanzia 2024 è la legge di conversione del decreto Anticipi n. 145-2023, che ha stabilito all'articolo 15 bis le nuove regole di operatività del Fondo per l'anno in corso, rimodulando le coperture, ammettendo tra i beneficiari anche il terzo settore e confermando l'importo massimo per impresa di 5 milioni di euro per tutto il 2024.

Tutte queste novità sono state raccolte nella circolare MCC n. 21-2023, che ha sintetizzato le regole di funzionamento di Fondo di garanzia PMI 2024, seguita il 16 gennaio dalla circolare n. 2-2024, relativa all'applicazione al Fondo del nuovo de minimis emanato con il Regolamento 2831/2023 della Commissione europea.

Con la circolare n. 3 del 2 febbraio 2024 Mediocredito Centrale ha anche chiarito l'operatività della soglia di 5 milioni per impresa, che si applicherà entro fine mese alle PMI, alle MidCap e ai professionisti grazie all'adozione di un nuovo metodo dei cosiddetti “premi esenti” per calcolare il contenuto agevolativo delle garanzie (cioè l’ESL, l’Equivalente sovvenzione lordo). 

Fondo di garanzia PMI 2024, le nuove regole

La riforma del Fondo di garanzia persegue diversi obiettivi. Da una parte, mitigare l'impatto dell'uscita del regime speciale reso possibile dal Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato che ha consentito l'operatività straordinaria del Fondo prima in risposta al Covid, poi per la guerra in Ucraina, e dare continuità di sostegno alle imprese che in questi anni hanno individuato nel Fondo di garanzia uno strumento anticrisi e di facilitazione dell'accesso al credito bancario estremamente efficace. Dall'altra, si punta a consolidare il modello, allargandone la platea dei beneficiari.

La revisione operata con il dl Anticipi ha durata limitata ad un anno e interviene sia sull'intensità delle coperture che sulla platea dei beneficiari, confermando però l’importo massimo garantito per singola impresa all'attuale soglia di 5 milioni di euro.

Per quanto riguarda la rimodulazione delle coperture, c'è anzitutto l'addio a quella del 90% che era stata prevista per i solo finanziamenti per la transizione energetica. 

Le coperture sui finanziamenti per esigenze di liquidità vengono ritoccate al ribasso e scendono:

  • dal 60% al 55% per le imprese meno rischiose (fascia 1 e 2 del modello di valutazione del merito di credito),
  • dall’80 al 60% per quelle a medio rischio (fascia 3 e 4),

mentre sono del tutto escluse le imprese più rischiose (fascia 5).

Copertura all'80%, invece, per:

  • operazioni finalizzate a programmi di investimento,
  • finanziamenti bancari destinati a startup e PMI costituite o che abbiano iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta della garanzia del Fondo e non utilmente valutabili sulla base del modello di valutazione,
  • piccoli prestiti fino a 40mila euro,
  • operazioni di microcredito fino a 50mila euro,
  • operazioni fino a 80mila euro nel caso di riassicurazione richiesta dai Confidi.

Infine, la copertura massima è fissata al 50% per operazioni relative ad investimenti nel capitale di rischio delle imprese beneficiarie.

Per quanto riguarda la platea dei beneficiari la riforma ammette le small mid cap fino a 499 dipendenti, limitando le coperture al 30% per le operazioni di liquidità e al 40% per i finanziamenti finalizzati a investimenti e per le startup. Le garanzie per le midcap, inoltre, non potranno assorbire più del 15% della dotazione del Fondo.

Lato beneficiari la riforma prevede anche, dal 1° gennaio 2024, l'accesso delle associazioni iscritte al Registro unico del Terzo Settore e al repertorio del Registro delle imprese, a condizione che i finanziamenti non superino la soglia di 60mila euro e il 5% della dotazione finanziaria annua del Fondo. Una sezione speciale ad hoc viene invece destinata alle garanzie agli enti del Terzo settore non iscritti al Registro e agli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Circa 3 miliardi di euro le coperture disponibili, a valere su risorse residue e stanziamenti già previsti per misure cancellate.

Fronte governance si passa a un consiglio di gestione composto solo dai rappresentanti dei Ministeri e delle Regioni, escludendo quelli delle associazioni imprenditoriali, che però partecipano al Comitato consultivo composto dal ministro delle Imprese e del made in Italy, dal Ministro dell'Economia e delle finanze, nonché dal Presidente della Conferenza delle Regioni o da un suo delegato, insieme ai rappresentanti delle banche, degli operatori di microcredito e dei confidi.

Consulta la circolare MCC n. 21-2023

Fondo di garanzia e de minimis

Con la circolare n. 2 del 16 gennaio 2024 MCC ha dato applicazione al nuovo regolamento de minimis 2831/2023 che innalza da 200mila euro a 300mila euro il massimale per impresa unica concesso ai sensi del de minimis.

Per approfondire: Che cos'è il regime de minimis

Il massimale di 300mila euro - spiega la circolare MCC - si calcola "su base mobile" tenendo conto dell’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi all'impresa nei tre anni precedenti alla data di concessione del nuovo aiuto, facendo riferimento non più agli esercizi finanziari, ma agli anni solari.

Ulteriori novità, ricorda la circolare, sono l’applicazione del regolamento alle imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, a cui in precedenza si applicava un massimale più basso, e l'abolizione di alcune limitazioni per le imprese di autotrasporto. Anche a queste imprese, infatti, dal 1° gennaio si applica il massimale di 300mila euro per impresa unica e l'accesso alla garanzia del Fondo ai sensi del de minimis è consentito anche per operazioni finalizzate all’acquisito di mezzi e attrezzature di trasporto. 

Consulta la circolare MCC n. 2-2024

Importo massimo garantito a 5 milioni di euro

Per quanto riguarda l’estensione dell’importo massimo garantito a 5 milioni di euro, invece, con la circolare n. 3-2024 MCC ha spiegato l'operatività arriverà a fine mese, in quanto entro il 29 febbraio sarà adottato il nuovo metodo dei cosiddetti “premi esenti” per calcolare il contenuto agevolativo delle garanzie (cioè l’ESL, l’Equivalente sovvenzione lordo) necessario per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato.

Questo nuovo metodo, in sostituzione di quello attuale, che è valido che solo per le PMI e per importi garantiti fino a 2,5 milioni, permetterà di estendere la soglia a 5 milioni e di applicarla a PMI, Mid Cap e professionisti. Mediocredito Centrale renderà la nota la data effettiva di entrata in vigore dei “premi esenti” insieme ad ulteriori dettagli operativi.

"In attesa di tale approvazione - spiega il soggetto gestore del Fondo - sarà possibile, solo per PMI e professionisti, utilizzare il metodo che prevede l’applicazione di un premio annuo definito in base alla classe di valutazione (classe di rating) del soggetto beneficiario finale determinata dal modello di valutazione del Fondo".

Consulta la Circolare MCC n. 3/2024