Bruxelles propone direttiva UE sul salario minimo. Cosa prevede

Salario minimo - Photo credit: Foto di Yerson Retamal da Pixabay La Commissione europea ha presentato una direttiva per garantire che tutti i lavoratori dell'Unione siano protetti da un salario minimo che permetta una vita dignitosa. Una proposta che divide imprese e sindacati e che, secondo le conclusioni del Consiglio, deve essere portata avanti tenendo presente i possibili benefici, ma anche il rischio di destabilizzare l'economia dell'Unione.

> Il parere di imprese e lavoratori sulla proposta di salario minimo

Ipotizzata da anni e sempre rimandata, la direttiva per il rafforzamento dei regimi di salario minimo, che dovrebbe assicurare un reddito dignitoso a tutti gli europei, potrebbe trovare nella coincidenza tra la presidenza tedesca dell'Unione e il mandato della presidente Ursula von der Leyen il giusto slancio per iniziare il suo iter.

La proposta presentata il 28 ottobre dalla Commissione europea - e anticipata dalla numero uno della Commissione già nel suo discorso sullo Stato dell'Unione - incontra infatti il favore della Germania, che ha posto tra le priorità del suo semestre di presidenza la maggiore protezione sociale degli europei attraverso una retribuzione minima, parametrata sul diverso costo della vita nei vari Paesi UE.

“La proposta di un salario minimo adeguato è un segnale importante che anche in tempi di crisi, la dignità del lavoro deve essere sacra", ha spiegato la presidente von der Leyen. "Abbiamo visto che per troppe persone il lavoro non paga più. I lavoratori dovrebbero avere accesso a salari minimi adeguati e a uno standard di vita dignitoso. Quello che proponiamo è un quadro per il salario minimo, nel pieno rispetto delle tradizioni nazionali e della libertà delle parti sociali".

“Le parti sociali hanno un ruolo cruciale da svolgere nella negoziazione dei salari a livello nazionale e locale", ha detto il vicepresidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis. Ne sosteniamo l'autonomia e "laddove ciò non sia possibile, forniamo un quadro per guidare gli Stati membri nella fissazione dei salari minimi", ha aggiunto.

La proposta di Bruxelles sul salario minimo

L'Esecutivo UE è da tempo al lavoro sul tema e a gennaio ha lanciato una consultazione pubblica di sei settimane, per raccogliere opinioni sulla necessità di un'azione specifica a livello europeo per assicurare che tutti abbiano uno stipendio sufficiente a vivere in modo dignitoso.

L'obiettivo della normativa è "garantire che tutti i sistemi siano adeguati, dispongano di una copertura sufficiente, prevedano una consultazione approfondita delle parti sociali e si avvalgano di un opportuno meccanismo di aggiornamento".

> La consultazione UE sul salario minimo

La proposta della Commissione rappresenta una risposta all'impatto della crisi del Covid-19, particolarmente duro per i lavoratori a basso salario, come gli addetti alle pulizie e alle vendite al dettaglio, gli operatori sanitari e quelli impegnati nell'assistenza residenziale e a lungo termine, ma mira anche a gettare le basi per una ripresa economica sostenibile e inclusiva.

Se fissati a livelli adeguati, sostiene infatti l'Esecutivo UE, i salari minimi non solo hanno un impatto sociale positivo, ma apportano anche benefici più ampi all'intera economia, perchè riducono la disuguaglianza salariale, aiutano a sostenere la domanda interna, contribuiscono a ridurre il divario retributivo di genere e, proteggendo i datori di lavoro che pagano salari dignitosi ai lavoratori, garantiscono una concorrenza leale tra le imprese.

La direttiva presentata da Bruxelles rispetta i diversi approcci alla materia presenti negli Stati membri, l’autonomia delle parti sociali e la libertà della contrattazione collettiva, e si propone come un quadro di riferimento per fare in modo che i livelli minimi di retribuzione dei lavoratori siano proporzionati, applicati correttamente, aggiornati nel tempo e monitorati.

Nei fatti non si impone l'istituzione di un salario minimo nei paesi che non lo prevedono, ma ci si limita a promuovere l'adeguatezza e il rispetto dei regimi di salario minimo dove sono già presenti e a spingere gli Stati membri che non li prevedono – sei paesi tra cui l'Italia, dove circa l'80% dei lavoratori è coperto dalla contrattazione collettiva – ad assicurare l'applicazione delle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi.

Trattandosi di una direttiva, e non di una semplice raccomandazione, però, se approvata dal Parlamento UE e dal Consiglio, la normativa dovrebbe essere obbligatoriamente recepita negli ordinamenti nazionali entro due anni. In questo modo, anche senza intervenire sul livello dei salari, di fatto spingerebbe tutti i paesi UE verso una maggiore protezione del reddito dei lavoratori.

La posizione del Consiglio sul salario minimo

In vista della proposta della Commissione, i rappresentanti degli Stati membri si sono confrontati sull'argomento e già nelle scorse settimane hanno adottato delle conclusioni molto caute: da una parte, il Consiglio riconosce che i regimi di reddito minimo contribuiscono alla protezione sociale dei gruppi più svantaggiati e all'inclusione delle persone nel mondo del lavoro e nella società, dall'altra sottolinea che possono avere un effetto stabilizzante per l'economia nel suo complesso.

I regimi di reddito minimo possono contribuire a combattere la povertà e l'esclusione sociale durante e dopo la pandemia di coronavirus, sottolineano i 27, che rilanciano l'impegno a lavorare con la Commissione per attuare il principio del Pilastro europeo dei diritti sociali secondo il quale chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a prestazioni di reddito minimo adeguate che garantiscano dignità in tutte le fasi della vita.

Spetta però agli Stati membri - ribadiscono le conclusioni dei 27 - definire le loro politiche di protezione sociale e affrontare le eventuali lacune conformemente alle loro competenze e ai modelli del mercato del lavoro nazionale.

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> Leggi le conclusioni del Consiglio europeo sul salario minimo

Photo credit: Foto di Yerson Retamal da Pixabay

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