Fondi Ue: guida per l'accesso ai finanziamenti

Money in handCome accedere ai fondi europei? La Commissione europea ha pubblicato una guida rivolta a PMI, Ong, ricercatori, giovani, enti pubblici e agricoltori che intendono beneficiare delle risorse europee.

La guida, intitolata ‘A beginner’s guide to EU funding’, raccoglie le informazioni di base su strumenti, programmi e procedure per accedere ai finanziamenti europei, rivolgendosi a sei tipologie di beneficiari principali:

  1. PMI,
  2. Ong,
  3. giovani,
  4. ricercatori,
  5. agricoltori,
  6. autorità pubbliche.

Informazioni generali

Le principali tipologie di fondi cui i beneficiari possono accedere sono:

  • sovvenzioni (grants): sono assegnati per la realizzazione di un progetto specifico, che deve essere presentato alla Commissione europea rispondendo a un invito a presentare proposte (call for proposals). In molti casi il contributo Ue copre solo una parte dei costi del progetto, pertanto è richiesto al beneficiario di cofinanziare la proposta presentata;
  • contratti pubblici (public contracts): sono conferiti ai beneficiari che partecipano a una gara d’appalto (call for tender) per la fornitura di beni, servizi e lavori necessari al corretto funzionamento delle istituzioni e dei programmi dell'Ue.

A queste due tipologie di fondi, si aggiungono anche prestiti, garanzie e premi.

Prima di presentare una richiesta di contributo, i beneficiari devono identificare il programma di finanziamento cui intendono accedere e l’organismo che gestisce il programma.

Esistono, infatti, due modalità di gestione delle risorse dell’Unione:

  • gestione diretta (direct management): i fondi o il programma in questione sono gestiti direttamente dalla Commissione Ue o da un’agenzia dell’Unione;
  • gestione condivisa (shared management): la gestione dei fondi o del programma è delegata agli Stati membri.

In entrambi i casi, sia la Commissione che gli Stati membri devono pubblicare, in base alle regole sulla trasparenza, i nomi dei beneficiari dei fondi europei. Ogni anno, inoltre, la Commissione organizza controlli e monitoraggi sull’utilizzo delle risorse europee, con l’intento di contrastare e prevenire episodi di frode e corruzione.

PMI

Le PMI possono accedere a sovvenzioni, prestiti, garanzie e partecipare a gare d’appalto.

Le principali fonti di finanziamento sono:

Ong

Anche le organizzazioni senza scopo di lucro e la società civile possono accedere ai fondi europei, sia a gestione diretta che condivisa.

Le principali fonti di finanziamento sono:

Giovani

Il bilancio europeo include programmi e iniziative specifiche per i giovani, tra cui:

  • il programma Erasmus + 2014-2020 per istruzione, formazione, gioventù e sport;
  • la Youth Employment Initiative (EYI), per l'occupazione giovanile;
  • la Youth Guarantee, per assicurare un'offerta formativa o di lavoro agli under 29 entro quattro mesi dal termine degli studi o dall'inizio della disoccupazione;
  • le azioni Marie Skłodowska-Curie nell’ambito del programma Horizon 2020 rivolte ai giovani ricercatori;
  • l’Erasmus per giovani imprenditori (Erasmus for Young Entrepreneurs), nell’ambito del programma COSME, per la mobilità dei giovani imprenditori;
  • i giovani agricoltori possono accedere anche ad agevolazioni e misure previste dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
  • l’iniziativa EU Aid Volunteers, per progetti transnazionali in ambito umanitario.

Ricercatori

I ricercatori, invece, possono contare su:

  • il programma Horizon 2020,
  • gli schemi di finanziamento del Consiglio europeo per la ricerca (ERC): starting grants per ricercatori con 2-7 anni di ricerca dopo la conclusione del dottorato; consolidator grants per ricercatori con 7-12 anni di ricerca dopo la conclusione del dottorato; advanced grants per ricercatori affermati; proof of concept per coloro che hanno già beneficiato di un contributo dell'ERC; synergy grants per piccoli gruppi di ricercatori affermati.

Agricoltori

Gli agricoltori possono accedere ad aiuti diretti e altre opportunità di finanziamento nell’ambito della PAC, tra cui:

  • i pagamenti diretti nell’ambito di alcuni schemi di finanziamento previsti dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA);
  • inviti a presentare proposte nell’ambito del programma Horizon 2020 sui temi: sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca idrica e bioeconomia;
  • alcune azioni nell’ambito del programma COSME, come Entrepreneurship 2020;
  • interventi per migliorare le condizioni di lavoro nelle aree rurali, finanziati dal Fondo sociale europeo (FSE).

Enti pubblici

Gli enti pubblici possono beneficiare di diverse opportunità di finanziamento nell’ambito di:

  • il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR),
  • il Fondo sociale europeo (FSE),
  • il Fondo di Coesione (FC),
  • il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP),
  • il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR),
  • gli strumenti Jaspers e Jessica per l’assistenza tecnica alle amministrazioni pubbliche e il supporto allo sviluppo urbano,
  • alcuni inviti del programma Horizon 2020 e del programma CEF per l’innovazione e lo sviluppo delle pubbliche amministrazioni,
  • Youth Employment Initiative (YEI),
  • programmi gestiti dalla Dg per la cooperazione internazionale e lo sviluppo e legati al Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA).

Altri beneficiari

La Commissione Ue sostiene anche i Paesi candidati ad entrare nell’Unione tramite due strumenti principali:

  • lo strumento di assistenza pre-adesione (IPA II) per supportare le riforme nei Paesi candidati;
  • lo strumento di assistenza pre-adesione per lo sviluppo rurale (IPARD) a sostegno degli agricoltori dei Paesi candidati.

Con il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEAG) l’Ue cofinanzia, infine, progetti per aiutare coloro che hanno perso il lavoro a seguito di cambiamenti strutturali nel mercato, come la chiusura di un’azienda o crisi economiche e finanziarie.

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