Fondi strutturali: un webinar sulla trasparenza della Pa

Office- foto di 3six0ArchitectureE' il portale OpenCoesione il protagonista del secondo dei seminari online di Dati.gov.it dedicati all’open data e all’open government. Il portale, nato su iniziativa del Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, rappresenta un modello in Europa nel rendere accessibili i dati sulle politiche di coesione e sui processi di programmazione dei fondi strutturali.

OpenCoesione e il resto d'Europa

A fare il punto sul funzionamento di OpenCoesione, anche rispetto agli strumenti utilizzati in altri paesi per assicurare la trasparenza nella gestione dei fondi comunitari, Federico Tomassi e Luigi Reggi del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS).

La maggior parte dei paesi europei, compresi quelli che hanno fatto da precursori su altre tipologie di dati, spiegano i relatori, sono ora indietro per quanto riguarda l'accessibilità dei dati sull'uso dei fondi strutturali.

Questo in parte perchè l'attuale regolamento chiede agli stati membri che utilizzano i fondi Ue di compilare poche voci e perchè il tentativo, nel 2008, di introdurre ulteriori campi consigliati per fornire informazioni di maggior dettaglio non ha avuto grande successo. Soprattutto, però, le amministrazioni comunitarie si sono limitate a pubblicare i dati in formati chiusi in pdf o hanno offerto agli utenti mappe consultabili, ma senza la possibilità di scaricare tutti i dati simultaneamente.

In questo senso, OpenCoesione rappresenta un passo in avanti, mettendo a disposizione i dati di tutte le autorità di gestione con un accesso centralizzato e unico e in formato aperto. Qualcosa di analogo a quanto già previsto in Francia e in Polonia.

Una spinta in direzione di una maggiore accessibilità verrà dal regolamento sulla trasparenza nell'uso dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020. Tra le indicazioni:

  • il formato dovrà essere machine-readable,
  • tutti i siti dovranno basarsi su sistemi centralizzati,
  • dovranno essere divulgati più dettagli sui progetti finanziati, tra cui sintesi degli interventi, tassi di cofinanziamento da parte dell'Ue, inizio e fine dell'attività, codice postale delle iniziative.

Il futuro di Open coesione

Attualmente il portale raccoglie informazioni sui progetti finanziati dai fondi strutturali, compresa la quota di cofinanziamento nazionale, e dal Fondo sviluppo e coesione, e si basa su dati provenienti da:

  • il sistema di monitoraggio unitario per il Fondo europeo di sviluppo regionale e per il Fondo sociale europeo,
  • le delibere Cipe,
  • informazioni aggiuntive fornite da altre amministrazioni,
  • indicazioni statistiche fornite da Dps e Istat.

In futuro si aggiungeranno altre fonti: sono, infatti, da attivare il flusso di informazioni provenienti dal monitoraggo civico, comprese immagini, e i dati sull'impatto dei progetti sulla qualità della vita dei cittadini.

L'esperienza del PONREC

In progress è anche un altro sito che offre informazioni sull'utilizzo di fondi pubblici. A raccontare l'esperienza del Miur nella gestione del sito PONREC è Fabrizio Cobis, dell'Autorità di gestione del PON Ricerca e Competitività.

Attualmente il sito rende fruibili risorse informative sull'attuazione del programma, dai bandi ai protocolli e alle altre forme di concertazione tra le Autorità che gestiscono il PON Ricerca e Competitività 2007-2013, fino ai verbali delle riunioni del Comitato di sorveglianza.

I dati sui progetti sono contestualizzati con riferimento agli ambiti di ricaduta, alle aree territoriali di riferimento e all'utenza. A breve, però, saranno aggiunte anche informazioni sui risultati conseguiti, sui controlli e sulle spese di funzionamento del programma. L'obiettivo – spiega Cobis - “è che ciò che vede la Pa possa vederlo anche il cittadino”.

Il prossimo webinar è in programma il 21 marzo e sarà dedicato alle scelte tecnologiche adottate dal Comune di Bari e da quello di Venezia per pubblicare i propri dati in formato aperto.

Links

OpenCoesione

I documenti del PONREC

I webinar di Dati.gov.it