Immigrati: in vigore l'Accordo d’integrazione con lo Stato italiano

Immigrants - foto di BetacommandBotUn patto con un reciproco impegno a fornire, da parte dello Stato, gli strumenti della lingua, della cultura e dei principi generali della costituzione italiana, e a rispettare, da parte del cittadino straniero, le regole della società civile, nonchè l'insieme dei doveri individuati dalla Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione - varata dal Governo italiano nel 2007 -, al fine di perseguire, nel reciproco interesse, un ordinato percorso di integrazione basato sul principio dei crediti. Si tratta del nuovo strumento offerto agli immigrati che scelgono di vivere in Italia, come previsto dall’articolo 4 bis del 'Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero' (D.lgs. 286/1998).

L’accordo di integrazione è rivolto agli stranieri di età superiore ai sedici anni che entrano in Italia per la prima volta e si stipula presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura o presso la questura contestualmente alla richiesta di un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.

All'atto della stipula al cittadino straniero sono assegnati sedici crediti, che potranno essere incrementati mediante l’acquisizione di determinate conoscenze (lingua italiana, cultura civica e vita civile in Italia) e lo svolgimento di determinate attività (percorsi di istruzione e formazione professionale, titoli di studio, iscrizione al servizio sanitario nazionale, stipula di un contratto di locazione o di acquisto di una abitazione…).

Entro due anni, in base a quanto previsto nell'accordo, lo straniero deve raggiungere la quota di almeno 30 crediti per poter rimanere sul territorio italiano. Questi, oltre ad essere accumulati, potranno essere anche persi in alcuni casi come la commissione di reati o di gravi violazioni della legge.

Per la conferma dei crediti acquisiti è prevista la frequentazione di una sessione di formazione civica e di informazione, con una durata variabile da 5 a 10 ore, da sostenere gratuitamente presso gli Sportelli Unici per l’immigrazione delle Prefetture.

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 14 settembre 2011, n. 179, entrato in vigore lo scorso 10 marzo, contiene il Regolamento per la sottoscrizione dell’accordo, ovvero criteri e modalità, tra cui:

  • l'articolazione per crediti,
  • le modalità e gli esiti della verifiche cui l'accordo è soggetto,
  • l'istituzione dell'anagrafe nazionale degli intestatari degli accordi di integrazione,
  • i casi straordinari per i quali non sarà obbligatoria la sottoscrizione dell’accordo.

Mentre, una direttiva congiunta dei ministri dell’Interno Annamaria Cancellieri e per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi, indirizzata il 2 marzo 2012 a tutti i prefetti d’Italia, ha definito le linee d’indirizzo per la corretta applicazione a livello locale delle procedure e delle misure introdotte dalla nuova normativa.

Links

Accordo di integrazione - Modello e Brochure informativa

Crediti riconoscibili

Crediti decurtabili

Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286

DPR 14 settembre 2011, n. 179

Direttiva congiunta Ministeri Interno-Cooperazione internazionale e Integrazione

Carta del valori della cittadinanza e dell'integrazione (9 lingue)