Politica di Coesione: anche l'Italia tra i vincitori dei premi Regiostars 2020

Scuola - Photo credit: Foto di 14995841 da Pixabay La Commissione europea ha annunciato i vincitori dell'edizione 2020 dei premi Regiostars, il riconoscimento per i migliori progetti finanziati dalla Politica di Coesione. Tra i premiati anche Energy@School, che coinvolge l'Italia e altri sei Paesi UE e rende gli studenti responsabili del monitoraggio dei consumi energetici della loro scuola.

Politica Coesione: un progetto italiano tra finalisti di RegioStars Awards 

Con una cerimonia per la prima volta interamente digitale la Commissione europea ha premiato, durante la 18esima Settimana europea delle regioni e delle città, i vincitori dell'edizione 2020 dei Regiostars Awards, che quest'anno ha raccolto un numero record di candidature (206) e di voti per la categoria premiata dal pubblico (33mila).

“I beneficiari dei progetti sono le "star" della Politica di Coesione in quanto attuano nella pratica la nostra missione: un'UE più equa e coesa, che garantisca la convergenza dei tenori di vita e apporti a tutti un maggiore benessere. I premi Regiostars dimostrano che quando l'UE, gli Stati membri, le regioni e le città lavorano insieme per utilizzare e attuare al meglio i fondi e i progetti dell'UE si possono ottenere risultati eccellenti”, ha commentato la commissaria Elisa Ferreira, responsabile per la Coesione e le riforme.

> Politica Coesione: i fondi europei per la risposta al Covid

I vincitori dei premi RegioStars 2020

I progetti premiati dalla Commissione sono:

  • per la prima categoria, "Transizione industriale per un'Europa intelligente", ESA BIC Portugal - Promoting the space economy and the European Space Agency incubation program, un'iniziativa pionieristica in Europa nella promozione di tecnologie spaziali per soluzioni innovative in mercati diversi dall'aerospaziale, che ha generato oltre 11,5 milioni di investimenti e 100 posti di lavoro altamente qualificati in 30 start-up innovative;
  • nella seconda categoria, "Economia circolare per un'Europa verde", TAKE THE COOL FOOD CHALLENGE - Take a bite out of climate change by making small changes to your diet, per il suo contributo alla riduzione delle emissioni di carbonio mediante l'incoraggiamento a seguire una dieta sana;
  • per la terza categoria, "Competenze ed istruzione per un'Europa digitale", E-SCHOOLS, PILOT PROJECT - Establishing a System for Developing Digitally Mature Schools, che ha aiutato il 10% delle scuole croate, circa 50mila insegnanti e 500mila studenti ad accedere a un nuovo livello dell'istruzione;
  • nella quarta categoria, "Partecipazione dei cittadini per città europee più coese", SHICC - Sustainable Housing for Inclusive and Cohesive Cities, a sostegno delle organizzazioni democratiche che realizzano e gestiscono alloggi a basso costo per persone con reddito medio e basso;
  • per la categoria speciale 2020 "I giovani e la cooperazione oltre i confini - 30 anni di Interreg", Energy@School: Energy optimization and behavior change into schools of Central Europe, che ha sviluppato un programma per formare gli studenti a diventare responsabili del monitoraggio del consumo energetico della loro scuola.

Il premio del pubblico, infine, è andato al progetto Time is now for change, per il suo impatto sulla responsabilizzazione dei giovani nella cooperazione transfrontaliera.

Anche le scuole italiane nel progetto Energy@School

Finanziato con 2,5 milioni di euro, con un contributo di 2,1 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell'ambito del programma operativo Interreg Europa centrale 2014-2020, Energy@School mira a fare degli studenti i guardiani dell'efficienza energetica. Al progetto hanno partecipato quarantuno scuole primarie e secondarie di sette paesi: Italia, Polonia, Croazia, Slovenia, Germania, Austria e Ungheria.

Nell'ambito del progetto gli insegnanti sono stati nominati guardiani dell’energia «senior» e hanno illustrato l’importanza del risparmio energetico, della tutela ambientale e dell’energia rinnovabile attraverso lezioni, attività ludiche e giochi di ruolo, mentre agli alunni, cioè i guardiani dell’energia 'junior', sono stati affidati compiti come spegnere le luci o chiudere le finestre quando il riscaldamento è acceso. Attività che, insieme agli investimenti in contatori intelligenti, sensori, app e altri strumenti per monitorare l’utilizzo di energia, hanno permesso di ridurre il consumo energetico e le emissioni di carbonio delle scuole e l’onere gravante sui bilanci comunali.

Le scuole partecipanti e i comuni hanno ricevuto anche sostegno nello sviluppo dei Piani di gestione dell’energia, che definiscono le migliori pratiche, le linee guida relative all’efficienza energetica, i finanziamenti disponibili, la gestione e le azioni che possono essere intraprese dai guardiani dell’energia. I piani pilota sono stati utilizzati per rendere note le strategie nazionali dei paesi partecipanti al progetto che, a loro volta, possono influire sull’impegno volto a sviluppare strategie per le scuole che cercano di migliorare le proprie credenziali in termini di energia verde.

Politica di Coesione 2021-27: come funziona la nuova programmazione dei fondi UE

Photo credit: Foto di 14995841 da Pixabay 

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.