Ciclabili, reti idriche e siti produttivi tra le opere finanziate dal CIS Sisma

Photocredit: Malte Luk da PexelsGrazie alle procedure speed pensate per il PNRR, saranno realizzate velocemente anche le 49 opere appena selezionate e pronte a ricevere i 160 milioni del CIS Sisma. A comunicarlo la ministra Carfagna, al lavoro per reperire nuovi fondi per un’ottantina di altri interventi meritevoli distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

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Nuova iniezione di risorse per le aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. A distanza di poco più di quattro mesi dall’intesa raggiunta a fine aprile, infatti, il 14 settembre è stato firmato il Contratto istituzionale di sviluppo Cratere Centro Italia (CIS Sisma) con il primo elenco di opere pronte a partire.

Contratti istituzionali di sviluppo: cosa sono

Da non confondere con i contratti di sviluppo (per la realizzazione di investimenti proposti direttamente dalle imprese), i CIS sono uno strumento che mette attorno allo stesso tavolo amministrazioni centrali e locali per accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, in determinati territori.

Diverso il parterre di interventi che possono essere finanziati da un CIS. Si va infatti dai progetti di infrastrutturazione, a quelli di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, dal settore del turismo alla cultura, dalla valorizzazione delle risorse naturali ai progetti per l’occupazione e l’inclusione sociale.

Il valore aggiunto del CIS è, dunque, quello di assicurare un coordinamento strategico per l’attuazione rapida e integrata degli interventi, con la regia data in questo caso al Ministero per il Sud, la gestione dell’Agenzia per la Coesione e l’apporto di Invitalia come soggetto attuatore degli interventi.

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I progetti che saranno finanziati dal CIS Cratere Centro Italia

Nel caso dei territori terremotati nel 2016, il Contratto istituzionale di sviluppo Cratere Centro Italia dispone per ora di un budget di 160 milioni di euro provenienti dalla legge di bilancio 2020 (100 milioni) e dalla contabilità speciale del commissario (60 milioni), utili a finanziare la realizzazione delle 49 opere annunciate il 14 settembre.

Ma le risorse dovrebbero presto aumentare. Il Ministero, infatti, ha comunicato che ci sono altri  84 progetti che “meritano attenzione” e confermato che “il governo è ora al lavoro per individuare i fondi necessari a realizzare anche questi progetti, che sono già stati inseriti nel Contratto”.

In attesa di vedere come finirà la partita “risorse”, per ora l’attenzione resta sulle 49 opere selezionate e inserite nel primo elenco del CIS Sisma, in linea con le 5 aree di intervento previste dallo strumento.

Per quanto riguarda l’area “Ambiente e risorse naturali”, ad esempio, i fondi del CIS Sisma saranno usati per la digitalizzazione della rete idrica in provincia di Ascoli Piceno.

A ricevere invece le risorse per gli interventi ricadenti nell’area “Cultura e turismo”, saranno progetti come la “valorizzazione dell'area archeologica di Teramo, Sistema integrato per lo sviluppo dell'entroterra maceratese, il "Marche outdoor", il "Terre Mutate", Campus Borgo Lanciano, oltre a molteplici percorsi ciclabili e pedonabili.

Su “Trasporti e mobilità”, invece, sono stati selezionati interventi come il piano d'azione e mobilità sostenibile per Castelluccio di Norcia, la ricostruzione del collegamento funiviario nel comprensorio dei Monti Gemelli o lo svincolo A24 di Montorio al Vomano.

Le infrastrutture per il Piano per gli Insediamenti Produttivi ad Accumoli e gli interventi per la valorizzazione di diversi centri storici sono finiti invece nell’area “Riqualificazione urbana”.

Mentre per quanto riguarda l’ultima area di intervento del CIS Sisma, quella per le “Infrastrutture sociali”, tra le opere approvate si segnalano il Biodistretto di Terra Viva ad Amatrice, il nuovo polo agroalimentare per le eccellenze della Valle dell'Aso, ma anche strutture come le case di riposo, i centri termali o gli impianti sportivi.

Procedure veloci per i progetti del CIS Sisma

Brevissimi i tempi di attuazione. Grazie infatti alle norme contenute nel decreto-legge "Governance e Semplificazioni" e valide per tutti i CIS, la fase operativa delle opere selezionate “potrà contare sulle stesse procedure spedite già previste per le opere inserite nel PNRR”.

Photocredit: Malte Luk da Pexels

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